Etichetta e Codice di Condotta del Dojang

Il Significato del Dojang

Il termine Dojang identifica il "Luogo del Risveglio" o "Luogo dove si pratica la Via". Varcare la soglia del Dojang significa predisporsi interiormente ad abbandonare le preoccupazioni quotidiane, i desideri egoistici, le tensioni e gli attaccamenti. È un luogo di armonia e rispetto, dove la pratica avviene in silenzio e in modalità rispettosa verso tutti i presenti.

L’Armonia nel Luogo di Pratica

Il rispetto verso il proprio Maestro e gli allievi più anziani è il pilastro della nostra disciplina. L'armonia nel Dojang si raggiunge attraverso:

  • La pratica concentrata e il silenzio.

  • L'accettazione umile dei consigli di chi guida la lezione.

  • L'astensione dall'insegnare ai compagni se non espressamente autorizzati.

  • La cura della propria igiene personale: presentarsi sempre con il Dobok pulito, le unghie corte e un aspetto ordinato.

La Pratica e l'Allenamento

Ogni lezione inizia e termina con il saluto formale. Tale gesto di rispetto viene eseguito anche verso il compagno prima di ogni esercizio.

La pratica costante espande la capacità di autocontrollo; l'attenzione dedicata allo spazio circostante garantisce la sicurezza propria e altrui. Il silenzio è lo strumento fondamentale per mantenere viva la concentrazione per tutta la durata dell'allenamento.

L’Atteggiamento del Praticante

Il praticante sincero si astiene dal giudizio e si impegna nell'esecuzione di quanto suggerito dal Maestro, studiando il movimento con dedizione anziché limitarsi a una reazione spontanea.

  • Permessi: Per allontanarsi dal tatami è necessario chiedere il permesso a chi conduce la lezione.

  • Ritardi: In caso di ritardo, si attende ai bordi del tatami finché il Maestro non invita formalmente l'allievo a unirsi al gruppo.


Le 13 Regole d’Oro del Dojang

  1. Disciplina: Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole sociali e seguire fedelmente gli insegnamenti dei Maestri.

  2. Ingresso: Accedendo al Dojang, riporre ordinatamente cappelli, soprabiti e accessori negli spazi appositi. Eseguire il saluto verso il lato principale e verso il Maestro prima di recarsi nello spogliatoio.

  3. Puntualità: In caso di ritardo, attendere ai bordi del tatami. Entrare a lezione già iniziata senza il benvenuto del Maestro è considerato un atto di arroganza e maleducazione.

  4. Atmosfera: Mantenere l'armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia e serenità interiore.

  5. Sicurezza: Praticare con serietà, sforzandosi attivamente di evitare infortuni a se stessi e ai compagni.

  6. Dedizione: Riservare tempo sufficiente alla pratica individuale e all'approfondimento personale.

  7. Rispetto Tecnico: Non criticare mai le tecniche eseguite dagli altri praticanti.

  8. Decoro: Il Dobok deve essere sempre perfettamente pulito e in ordine.

  9. Prevenzione: Prima della lezione, rimuovere gioielli, orologi e accessori. Legare i capelli lunghi e assicurarsi che le unghie siano corte.

  10. Comportamento: È severamente vietato fumare all'interno del Dojang. Non è ammesso l'accesso a persone in stato di alterazione o ubriachezza.

  11. Focalizzazione: Astenersi da discorsi di natura privata o estranei alla pratica che possano intralciare la concentrazione del gruppo.

  12. Visitatori: Gli ospiti sono tenuti a osservare l'ordine stabilito. Possono assistere agli allenamenti solo previa autorizzazione e sedendo nel posto loro indicato.

  13. Ospitalità Esterna: Quando si visita un altro Dojang, osservarne rigorosamente le regole e non toccare mai gli oggetti presenti senza permesso.

  14.   Rispetto e Condotta Etica: Il Dojang è un luogo di armonia e pace. Ogni forma di violenza, linguaggio inappropriato, maleducazione o           bullismo sarà punita severamente. La Direzione si riserva il diritto di espellere immediatamente chiunque contravvenga a questa       

          norma, al fine di tutelare la serenità e la sicurezza di tutti i praticanti.

 

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